FILIPPO BELTRAMME – INTERVISTA AD UN ATLETA FANTASTICO

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Oggi ho il piacere di fare qualche domanda a Filippo Beltramme.
Ho sempre stimato Filippo perchè è un ragazzo molto determinato e forte. E’ molto alto e pesante, nonostante questo però, tiene testa ai migliori atleti a livello nazionale. Questo credetemi, senza un’intelligenza e una programmazione adeguata non sarebbe possibile. Ed ecco perchè lo abbiamo quì, per approfondire qualche concetto e per fargli qualche domanda interessante! Ora spazio a lui!

1. Ciao Filippo e benvenuto su Bodyweight Arena. Breve descrizione del tuo cammino di Calisthenics.

Ciao Elia, grazie a te per avermi invitato,Mi presento: mi chiamo Filippo Beltramme, pratico Calisthenics ormai da 3 anni, come molti iniziai seguendo video su youtube, da autodidatta, quindi non avendo in mente un metodo preciso di allenamento. Con il tempo , l’esperienza e sopratutto lo studio sono via via migliorato ed ho ampliato le mie conoscenze, arrivando a capire come allenarmi in maniera piú produttiva e direi anche sicura, limitando al minimo gli infortuni.

2. Sei un atleta alto e pesante, quanto pensi che questo possa incidere nel calisthenics e soprattutto nelle competizioni.

Altezza e peso sicuramente influiscono molto in questo sport è questione di fisica, in particolar modo nelle competizioni, dove la maggior parte degli elementi sono in leva, dunque piú si è leggeri e bassi e piú risulterá facile eseguire un determinato movimento (es planche, front lever etc).
Questo non significa che persone appartenenti agli ”heavyweight” non possano partecipare, anzi ci sono diversi atleti forti e pesanti in Italia, ovviamente fin quando non ci sará la possibilitá un giorno di creare delle categorie, sará sempre uno scontro a mio avviso abbastanza impari e sbilanciato. Questo comunque non mi ha mai demoralizzato, anzi l’ho sempre vissuto come motivo di crescita e miglioramento personale anche solo per poter tenere testa ai migliori  atleti con i quali ho avuto l’onore di gareggiare.

3. Basi, basi, basi, quanto pensi che le basi siano influenti nello sviluppo della forza in un atleta intermedio/avanzato? Quanto portare avanti le basi? (Trazioni, dips, piegamenti, ecc.)

Parlando di basi, bisogna innanzi tutto vedere a mio avviso qual’è l’obbiettivo del singolo atleta, se la competizione, le skill, oppure il miglioramento generale di forza, resistenza o benessere. In generale il lavoro di basi che personalmente svolgo e a mia volta faccio svolgere ai miei clienti è con le zavorre, mirato quindi al miglioramento della forza negli esercizi principali della nostra disciplina (trazioni, dip, muscle up etc)Per quanto riguarda il campo ”endurance” anche chiamato ”set & reps” lo vedo come un filone a parte, dove per migliorare , bisogna allenarsi specificatamente, quindi usando metodi per la forza resistente che (nella massima espressione)è opposta alla forza di tipo massimale , esplosiva e isometrica.
Ovviamente ciò non toglie che si possano allenare entrambe le cose, ripeto, dipende dagli obbiettivi, sicuramente però arrivare a fare 20 muscle up di fila, oppure zavorrare 80-100 kg di dip non ci faranno ottenere necessariamente una planche o un front lever, essendo appunto tutti i lavori di forza molto specifici, bisogna allenare ciò in cui si vuole migliorare!

4. 5 Esercizi che ogni atleta di Calisthenics dovrebbe allenare ed eseguire nei suoi allenamenti.

Come detto in precedenza bisogna a mio avviso ragionare in base ai propri obbiettivi
In ogni caso se dovessi scegliere degli elementi, sicuramente direi muscle up: essendo uno dei movimenti di base che racchiude sia spinta che tirata e fondamentale per salire sopra la sbarra in maniera fluida.
Verticale : movimento di tecnica e propriocezione di base che permette di approcciare altri esercizi di spinta fondamentali, inoltre molto importante nelle competizioni e nell’allenamento per i set (soprattutto quelli alle parallele)poichè funge da collante per numerose combo ed elementi.
Hspu: partendo anche dalle varianti piú semplici,per la forza di spinta basilare.
Planche: a mio avviso la regina delle skill di spinta.
E front lever per quanto riguarda la skill di base di tirata.


5. Quanto è importante la programmazione nel Calisthenics?Nell’articolo ”Quali e quanti esercizi” abbiamo fornito un esempio di programmazione, in cui viene detto di fare pochi esercizi in modo da essere concentrati e freschi durante l’allenamento. Ti trovi d’accordo?

È importante , per poter controllare al meglio il proprio allenamento, seguire i propri progressi ed ottenere i risultati migliori nella maniera piú produttiva, quindi sicuramente torna utile.
C’è da dire che bisogna saperla gestire, e non tutti gli atleti hanno voglia di dedicarci tempo o testa, è capitato anche a me in diversi periodi. Quello che conta è cercare sempre di seguire un metodo, una logica nell’allenamento ed incanalare in maniera corretta e produttiva la propria motivazione , se si riesce a fare ciò, allora, è in quel momento che si raggiungono i massimi risultati personali a mio avviso.
Per quanto riguarda la quantitá di esercizi, anche io mi trovo d’accordo sul concentrarsi su poco lavoro, fatto bene e alla giusta intensitá.

6. Zavorrare o non zavorrare? La tua opinione a riguardo.

Zavorrarare, assolutamente, lo ritengo la fase successiva una volta acquisite le basi a corpo libero, se si vuole aumentare la propria forza si arriva ad un certo punto in cui bisogna aggiungere peso alla propria routine. Inoltrè è un ottimo modo per aumentare il carico di lavoro in maniera abbastanza oggettiva, cosa che comunque è possibile fare( anche se con piú difficoltá)usando solo progressioni a corpo libero volendo.
Per me rimane uno dei metodi migliori per mettere forza e migliorare, soprattutto negli esercizi base.

7. Dinamiche oppure isometriche? Un atleta di Calisthenics dovrebbe prediligere qualcosa tra queste due?

Entrambe a mio avviso, e come sempre dipende molto dai propri obbiettivi, per aumentare i secondaggi delle iso ,ad esempio, un lavoro a buffer sull’isometria del movimento aiuterá a sviluppare quel tipo di forza necessaria, dall’altro lato per migliorare un movimento concentrico o dinamico piú in generale(ad esempio oap)bisognerá allenare la dinamica molto piú di un lavoro di tenuta (ad esempio hold con mento sopra la sbarra)Ciò non significa abbandonare completamente un tipo di movimento a discapito dell’altro, molti complementari di ottimo livello sono dinamici per le iso e statici per le dinamiche, solo gestirli in base a ciò che si vuole migliorare.

 

8. Mobilità articolare e Calisthenics. Quanto è importante essere mobili nel Calisthenics a tuo parere?

È un fattore da non sottovalutare, che aiuta in molte cose, a prevenire gli infortuni, e anche a migliorare in molti esercizi, inoltre una buona mobilitá permette di esprimere in maniera piú economica la massima espressione di forza per diversi movimenti.
Ovviamente non siamo ne contorsionisti ne ginnasti, essendo onesti non servono livelli altissimi di mobilitá per poter eseguire una full planche o un front lever, di sicuro essere mobili aiuta, soprattutto nelle varie propedeutiche per arrivare alle skill finali. A mio avviso dovrebbe essere un lavoro parallelo, piú mirato alla prevenzione di infortuni e al miglioramento generale di flessibilitá principalmente per un fatto di salute.

9. Come progredire nell’allenamento a corpo libero? Quali sono i metodi che preferisci?

Premettendo che esistono tanti metodi per migliorare, e spesso un metodo si adatta meglio ad una persona piuttosto che ad un’altra.
Personalmente prediligo il lavoro a buffer quindi con un buon margine per lavorare sui secondaggi, inoltre sono solito alternare periodi di volume con medio carico a periodi di intensitá e poco volume con alto carico, sempre in base alla periodizzazione in vista di eventi o gare.
In conclusione non esiste un metodo migliore di un altro a mio avviso, solo il metodo piú adatto a seconda dell’atleta che abbiamo di fronte e del periodo sportivo che stiamo attraversando.


10. Un saluto ed un consiglio ai lettori. Grazie infinite!

 

Un saluto a tutti i lettori e appasionati del blog, un grazie a te Elia per l’opportunitá e lo spazio che mi hai concesso
Un consiglio che mi sento di lasciare è: partite sempre dalle basi, rispettate i tempi di apprendimento senza voler strafare, allenatevi correttamente e sempre con passione ma soprattutto abbiate chiari nella mente i vostri obbiettivi, se avrete pazienza, un buon metodo e la giusta motivazione potrete arrivare ovunque. Ciao!

Sono io che ringrazio te Filippo. Persona davvero fenomenale, disponibile, umile capace e intraprendente! I migliori auguri da Bodyweight Arena!

Quì trovate i contatti di Filippo!

Facebook: https://m.facebook.com/filstreetworkout/

Instagram: https://www.instagram.com/fil_sw/

Youtube: https://m.youtube.com/channel/UC8H1C6gGl3GDLOGzV2Wk1Vw/videos

 

 

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